Il vento mi coccola ed entra per la piccola apertura fra i bottoni della mia giacca. Il freddo è arrivato e la luce torna ad essere quella che quasi un anno fa mi salutasse una mattina d´un altro autunno.
È il momento dei arrivederci, delle luci colorate di blu, dei nodi nello stomaco. È il momento di tornare a casa e riposare.
N'ell frattempo mi lascio andar via i pensieri, mi innamoro dei piccoli sguardi persi fra i muri di questa realtà inesistente fino a un anno fa.
Mi innamoro delle vite che circondano i momenti vissuti. In silenzio, lascio in segreto un pezzo del mio cuore sepolto in ogni attimo, ogni sguardo, ogni parola...
Forse loro non sapranno mai questo, ma Io invece sentirò questi pezzi battere ogni volta che questi attimi torneranno come déjà vu alla vitta. Soltanto che Io sarò lontana. Tachicardia lo chiamano....
Si tuviera que elegir entre lo que tengo, si tuviera que decir lo más bonito que yo llevo dentro, aunque hay días que a tu lado desfallezco, aunque hay cosas tuyas que aún hoy no comprendo, si tuviera que decir que es, tú eres eso.
Si pudiera concentrar mis sentimientos, meterlos en una semilla y plantarla y regarla en tu tiesto, no haría falta nada más pa estar contento, todo sería tan ideal y tan perfecto, si tuviera que decir que es, tú eres eso.
Si pudiera regalarte lo que tengo, y pedirte lo que no consigo para darte y entregarte mi tiempo, que aunque esta vida son dos días hay que ir lento, disfrutando cada instante, ca momento, si tuviera que decir que es, tú eres eso.